
Le autorità presenti, quali il Sindaco e il Prefetto della città di Padova, e i cittadini accorsi, hanno potuto assistere all’Alzabandiera Solenne e alla deposizione di una corona in onore dei caduti, dinanzi un reparto in armi formato dai militari del reggimento lagunari “Serenissima” e dai rappresentanti della Associazione Nazionale Bersaglieri.
Primo a prendere la parola, il Presidente della A.N.C.R. Sergio Paolieri, che, visibilmente emozionato, ha ricordato il suo passato di combattente nella Seconda Guerra Mondiale, non tralasciando un pensiero per quanti a causa dei conflitti hanno perso la propria vita.

La Senatrice Alberti Casellati, a chiusura degli interventi, si è dichiarata orgogliosa di concludere in questo modo le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, evocando il ruolo centrale che Padova, città di cui per altro è originaria, ebbe durante il periodo bellico distinguendosi sia sotto il profilo militare che quello umanitario, e in cui fu firmato l’Armistizio che permise il conseguimento della vittoria più grande e attesa: la pace. Secondo la senatrice, è al sacrificio dei giovani di allora, che fianco a fianco seppero fronteggiare nemici e difficoltà, cui si deve il significato delle parole patria, eroismo, onore e fratellanza. Infatti, condividendo gli stessi sogni e ispirati dagli stessi ideali, i militari difesero con coraggio una nazione per consegnarla così come la conosciamo oggi.
La Presidente del Senato della Repubblica, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, si sono successivamente recati a Villa Giusti e hanno potuto visitare la sala in cui fu siglato il trattato che pose fine alle ostilità, il cui originale per l’occasione è stato spostato dal Museo della III Armata, dove è in mostra insieme al Cartone della “Guernica” fino al 5 dicembre.